Ecclesia orans

    Periodica de Scientiis Liturgicis




ANNO VI


Editoriale      

   ECCLESIA ORANS ha superato il suo primo lustro di vita. Non è tanto, ma è sufficiente per poter dare un giudizio critico.
   Si può obiettivamente constatare che la rivista si è attenuta scrupolosamente alle linee programmatiche che si era prefissate anche se questo le ha procurato, talora, qualche incomprensione. D’altra parte non è facile, per tutti, capire come si possa ancora oggi, mantenersi nella linea della stretta ricerca scientifica; come se questa non fosse necessaria anche per la prassi pastorale. Per una serie di ragioni, seriamente ponderate, non si è ritenuto opportuno modificare il percorso che la rivista ha inteso intraprendere.
   Vogliamo qui ricordare con animo colmo di riconoscenza, gli incoraggiamenti ricevuti dai collaboratori, il loro interesse per la rivista del Pontificio Istituto Liturgico redigendo articoli di qualità, che le hanno assicurato un posto di rilievo tra le riviste scientifiche. Vogliamo ringraziare tutti coloro che ci hanno sostenuto, in ogni modo, nella pubblicazione del nostro periodico: in un’epoca in cui le pubblicazioni si moltiplicano, ad ECCLESIA ORANS è stata riconosciuta la sua importanza e specificità.
   Senza dubbio c’è qualche settore da migliorare. Penso a quello delle recensioni che possono rendere un servizio, per esempio, ai nostri ex-allievi, che non sempre hanno a portata di mano tutti gli strumenti di lavoro che desiderano. In questo senso è stato dato il via all’iniziativa di coinvolgere i nostri studenti che hanno conseguito il dottorato, chiedendo loro di farci conoscere la loro disponibilità nel campo delle recensioni. Certamente una tale collaborazione creerà legami di simpatia.
   Tra gli articoli che verranno pubblicati quest’anno mi sia permesso segnalare quello del prof. Antoine Chavasse, che ha consegnato un lungo studio che ci permette di conoscere i canti, l’eucologia, le letture delle messe del VII e VIII secolo. Continuando nella collaborazione che già ci ha dato, ha voluto affidarci questo articolo, in realtà un piccolo fascicolo, di grande interesse, proprio quando in maggio festeggerà i suoi 80 anni. A lui un sentito grazie.
   Cominciando un nuovo ciclo della rivista, è nostro desiderio conoscere meglio i nostri abbonati. Fermo restando che la linea editoriale non subirà variazioni, saremmo riconoscenti a quei lettori che ci invieranno suggerimenti. Ne terremo conto nel rispetto del possibile e senza aumentare il numero delle pagine, cosa che avrebbe una ripercussione sul costo tipografico. Se riusciremo a stabilire una collaborazione concreta non avremo che da guadagnarci tutti.
   Grazie per la vostra fiducia accordata in questi 5 anni e, in anticipo, grazie per il vostro aiuto. La rivista, che permette al Pontificio Istituto Liturgico di esprimersi, desidera, che accanto al nome di esperti già conosciuti, possa figurare anche quello di molti nostri ex-allievi. Ci dà onore e gioia grande poter pubblicare una ricerca originale dell’uno o dell’altro nostro dottore.
   Cinque anni di lavoro, ossia 13 fascicoli e oltre una cinquantina di articoli che trattano in maniera inedita i problemi che riguardano la liturgia, hanno come sottofondo anche il lavoro più modesto e nascosto ma indispensabile, di un gruppo che è nostro dovere lodare e ringraziare. A loro e a tutti quelli che dall’esterno ci aiutano va la nostra gratitudine.

ADRIEN NOCENT, osb
Direttore