Ecclesia orans

    Periodica de Scientiis Liturgicis




ANNO XXV


Editoriale     

    Questo è il venticinquesimo anno da quando si è incominciato a pubblicare Ecclesia orans. La rivista ha sempre cercato di offrire un quadro equilibrato di studi sulla liturgia del presente e del passato. I testi liturgici e le celebrazioni e la loro teologia sono un venerato patrimonio del passato importanti per arricchire la situazione liturgica della chiesa di oggi. Questo è il senso e il desiderio della costituzione liturgica del Concilio Vaticano II e l’ispirazione dei professori del pontificio istituto di liturgia che ha fondato questa rivista. Confidiamo di rimanere fedeli alle nostre origini anche adesso che iniziamo questo nuovo volume.
    Il primo articolo del presente numero è, quindi, sulla Sacrosanctum concilium e la riforma liturgica che ne è scaturita. La costituzione liturgica è vista come un ponte tra il passato e il futuro. Le prospettive del concilio sono analizzate e poi presentate sinteticamente come strutture portanti di un ponte per il futuro della chiesa e della sua liturgia.
    La riforma della liturgia, non importa quanto positivamente e con entusiasmo sia stata accolta dalla maggioranza dei cattolici fin dal momento della sua introduzione, tuttavia non è perfetta. Vi sono carenze e inesattezze nei testi e nelle rubriche. In parte le difficoltà della liturgia odierna si devono al metodo imperfetto e spesso disinformato con cui il clero ha proceduto alla sua attuazione. In parte provengono da un fraintendimento della “partecipazione” richiesta dai fedeli. Si abbandona la strada vecchia solo con grande fatica! Dietro le quinte si nasconde nostalgia romantica o neo-romantica per un periodo d’oro del passato senza problemi liturgici. L’enorme mole di lavoro svolto dai padri conciliari e in seguito da diversi papi, cardinali, arcivescovi, vescovi ed esperti per l’effettivo rinnovamento del rito romano appare non solo disprezzato, ma anche trascurato in alcune recenti controversie.
    Senza un onesto apprezzamento del rinnovamento liturgico messo in atto, per quanto imperfetto possa essere, non abbiamo alcun modo per muoverci verso il futuro. Il passato è un aiuto nella misura in cui ci si spinge ad andare avanti e non indietro. Per noi può essere anche un (sic.) vera luce sul presente.
    Il secondo articolo alla luce del pensiero di Tommaso d’Aquino contribuisce a precisare la nozione di “partecipazione attiva”, tema particolarmente discusso nell’odierna letteratura. Anche se Tommaso non usa la frase, le sue riflessioni teologiche sulla partecipazione danno rilievo al primato della grazia di Dio e alla disposizione interiore del “partecipante” alle celebrazioni liturgiche. L’“attiva” partecipazione esteriore ha poco senso se non trova riscontro nell’atteggiamento interiore dei fedeli. L’autore, una figura di spicco tra i neo-tomisti, presenta la “partecipazione attiva” nello spirito della profonda tradizione teologica del grande doctor communis.
    L’ultimo articolo, che presenteremo in due parti a causa della sua lunghezza, reca una nuova visione sullo sviluppo della confermazione in occidente. Dove troviamo la confermazione nelle liturgie occidentali del periodo paleocristiano? La discussione continua a proposito di quale sia il gesto rituale che nel corso della storia abbia ricevuto una maggiore sottolineatura riguardo l’amministrazione del sacramento del dono dello Spirito Santo: l’imposizione delle mani o l’unzione con il crisma. L’autore analizza la recezione dello Spirito Santo nella riconciliazione dei penitenti e in particolare nella riconciliazione degli eretici. È una prospettiva originale che dà agli studiosi un nuovo modo di affrontare alcune questioni problematiche e senza risposta sulla confermazione nel rituale e nella tradizione teologica latina occidentale.
    Il prossimo numero, in preparazione, si concentrerà sulla messa secondo il rito romano dal punto di vista storico, nonché il proseguimento dello studio sulla confermazione. Speriamo che gli studi pubblicati risultino di interesse e utili per i nostri lettori.

EPHREM CARR, osb
Direttore