Ecclesia orans

    Periodica de Scientiis Liturgicis




Testimonianza - Preside PIL

    
Nella ricorrenza del cinquantesimo anniversario della promulgazione della Sacrosanctum Concilium (1963), mi è molto grato, come Preside del Pontificio Istituto Liturgico, poter presentare la “rinascita” della nostra rivista Ecclesia orans.

Per ben trenta anni la rivista è stata la voce e lo strumento di diffusione del lavoro dei docenti e collaboratori del Pontificio Istituto Liturgico. Le ultime annate hanno subito, per cause molto diverse, ritardi nelle scadenze di pubblicazione ma la fedeltà degli abbonati ha permesso di superare questo periodo. Una volta ripresa la rivista con la pubblicazioni dei volumi arretrati possiamo gioiosamente parlare di una nuova “rinascita”.

Il nuovo direttore, il Prof. Dr. Pietro Angelo Muroni, e il vice-direttore, il Prof. Dr. Olivier M. Sarr OSB, con i loro più stretti collaboratori e con un nuovo comitato di redazione, formato dai professori del Pontificio Istituto Liturgico, sono la forza di questa nuova epoca. A loro è affidato l’inizio di questa nuova fase partendo dall’esperienza della pubblicazione del materiale arretrato, garantendo che la tradizione sia possibile nella continuità ma segnata di novità in accordo con i tempi.

La nostra rivista nacque con l’impegno di incrementare la crescita della scienza liturgica e, tramite lo studio scientifico, di rispondere alle questioni teologiche liturgiche, pastorali, adattamento culturale e di prassi liturgica di ogni tempo. I professori del Pontificio Liturgico, i ricercatori e gli studiosi della Liturgia, hanno trovato in essa uno strumento dove poter pubblicare gli esiti della loro ricerca. Numerosi esperti sono stati invitati ad arricchire il dialogo intorno alla Liturgia con le loro pubblicazioni. Queste questioni rimangono sempre aperte e sono il fondamento per continuare lo studio scientifico della Liturgia. Per questo motivo l’impegno del Pontificio Istituto Liturgico di continuare, in forma rinnovata, la pubblicazione di Ecclesia orans è rafforzato dalla solerzia di formare le nuove generazioni di liturgisti che dovranno impegnarsi, a loro volta, nello studio e nell’amore per la Liturgia della Chiesa di domani.

Con queste parole vorrei ringraziare lo sforzo di coloro che da ora in avanti rendono e renderanno possibile questa nuova fase rinnovando la propria fedeltà alla nostra rivista, voluta dai “nostri padri” e dall’Istituto Liturgico e, affidata a noi in sana tradizione. Il nostro tempo ci offre la possibilità di divulgare con facilità l’interscambio delle idee, inimmaginabile prima. In campo liturgico sorgono costantemente nuove sfide come nella vita della Chiesa stessa che si rinnova nello Spirito.

Pertanto mi piace terminare con l’augurio che una buona partenza dello studio scientifico della Liturgia possa servire la Chiesa intera, glorificando Dio e aiutando a santificare i fedeli con la partecipazione attiva e consapevole alla Santa Liturgia terrestre, che ci prepara e ci fa pregustare quella celeste.

P. JORDI-A. PIQUÉ I COLLADO OSB
Preside del Pontificio Istituto Liturgico - Roma
14 Novembre 2013